Per conoscere cosa dare da mangiare al nostro cane


Macronutrienti

Sappiamo che il nostro cane trae energia dai elementi che sono contenuti nel cibo e, in particolare, dai macronutrienti: proteine, lipidi e carboidrati.
Ma qual'è il rapporto ottimale tra questi elementi e quale dovrebbe essere quindi la composizione ideale del cibo per cani? I pareri sono molto discordanti!
Alcuni fanno riferimento all'alimentazione naturale dell'antenato del cane, il lupo.
E' stato dimostrato come, in natura e senza alcuna influenza umana, il lupo cerchi spontaneamente un'alimentazione in cui l'energia metabolizzabile è ricavata per il 54% dalle proteine, il 45% dai lipidi e solo l'1% dai carboidrati) [Bosch et al, 2015].
Il lupo è un cacciatore e un carnivoro stretto e la sua alimentazione si basa esclusivamente su ciò che trova o caccia, mentre il cane si è abituato a un’alimentazione fornita dagli “avanzi” di quella umana e quindi onnivora, dato che nei secoli scorsi non esistevano i mangimi specifici per cani!
Diversi studi hanno dimostrato che il cane, in 15000 anni di addomesticamento, ha sviluppato diverse capacità metaboliche, fisiologiche e genetiche, tra cui la capacità di digestione di principi nutritivi che il lupo non ha nella sua alimentazione [Axelsson et al, 2013].
Il cane nel corso dell’evoluzione ha modificato il proprio sistema digestivo per poter digerire e trarre energia da carboidrati e da una piccola quantità di fibre, sviluppando sistemi di digestione dell'amido e di assorbimento del glucosio, allontanandosi dall’alimentazione strettamente carnivora del lupo, per cui oggi il cane non è più un carnivoro stretto bensì un carnivoro opportunista.
Uno studio condotto sulle preferenze alimentari, ha fornito prove della preferenza dei cani per una dieta in cui l'energia metabolizzabile derivi per il 30% dalle proteine, 63% dai lipidi e 7% dai carboidrati [Hewson-Hughes et al, 2012].
Un altro studio più recente, condotto sempre sulle scelte alimentari del cane, mostra come i cani scelgano una dieta con energia metabolizzabile proveniente per il 38% da proteine, 59% dai lipidi e 3% dai carboidrati [Roberts et al, 2017].
Prendendo come riferimento i valori emersi da questi due studi, si potrebbe ipotizzare come composizione ideale di un cibo per cani (adulti, in condizioni di buona salute e moderatamente in attività) un prodotto la cui energia metabolizzabile derivi per il 34% ± 4 da proteine, 61% ± 2 da lipidi e 5% ± 2 da carboidrati, che in termini di percentuali di peso del prodotto secco, ipotizzando un 10% tra fibre e minerali, si traduce in : 48% ± 5 di proteine, 35% ± 1 di lipidi e 7% ± 2 di carboidrati.

   Axelsson E, Ratnakumar A, Arendt M.L, et al. (2013) The genomic signature of dog domestication reveals adaptation to a start-rich diet. Nature 495, 360-364
   Bosch G, Hagen-Plantinga E.A, & Hendriks W.H, (2015) Dietary nutrient profiles of wild wolves: Insights for optimal dog nutrition? The British Journal of Nutrition, 113, S40–S54
   Hewson-Hughes A.K, Hewson-Hughes V.L, Colyer A, Miller A.T, McGrane S.J, Hall S.R, Raubenheimer D. (2012) Geometric analysis of macronutrient selection in breeds of the domestic dog, Canis lupus familiaris. Behavioral Ecology, 24, 293–304.
   Roberts M.T, Bermingham E.N, Cave N.J, Young W, McKenzie C.M, Thomas D.G. (2017) Macronutrient intake of dogs, self-selecting diets varying in composition offered ad libitum. J Anim Physiol Anim Nutr. 2017;00:1–8.